words, images, love

..é una femmina.

Maggio 13th, 2008 Posted in Words | No Comments »

se mi guardo riflessa nel vetro di qualche negozio
e riesco ad evitare il mio improponibile taglio di capelli,
mi accorgo di avere ospiti….

ospiti colorati.

Scarabei che si posano sulle orecchie..
Fiori canterini che si fanno spazio tra i miei denti..
Kodama verdi e fuxia che saltano da una stecca all’altra dei miei occhiali..
e altri piccoli microesserini che mi abitano in lungo e in largo con milioni di piccoli microrumori.

Tutte queste cose camminano con me da quando sono nata.
Ho cercato invano di trovargli un senso,
e dico “invano” perché un senso, loro, non ce l’hanno.

Sono fatta per cantare così come per saldare i cavi di un microfono,
sono fatta per colorare così come per aggiustare catene di biciclette,
sono fatta per arrampicarmi e per accendere fuochi,
per cuocere il pane e fare gioielli
e milioni di altre cose che vivono in armonia da 25 anni, senza sopraffarsi.

il mio più grande incubo e la mia più grande risorsa.

ma ora una differenza c’è.

attenti a dove mettete i piedi perché ora io so cosa voglio.

Io e il mio personale team di micro-eroi verremo presto ad arredare i vostri interni.

Jihi…

Marzo 28th, 2008 Posted in Photo, Words | 1 Comment »

La compassione buddista ha un significato più ampio di quello a cui,di solito, viene ridotto.
Il carattere ji indica la vera amicizia, il puro amore dei genitori e la simpatia
mentre hi contiene in sè l’idea di pietà e preoccupazione per le sofferenze altrui.
Il concetto di
ji (dare pace e sicurezza a tutti gli esseri viventi al mondo) assume il significato di “dare felicità” e hi quello di “togliere sofferenza a tutti gli esseri viventi”.
Nel Buddismo jihi può essere dunque tradotto più fedelmente come “togliere sofferenza e dare felicità”.

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é un mondo provato con cui bisogna essere gentili.

Paphiopedilum (Venere non ritorna)

Febbraio 14th, 2008 Posted in Photo | No Comments »

…il punto,
la cosa meravigliosa,
è che ognuno di questi fiori ha un rapporto particolare con l’insetto che lo impollina;
c’è una certa orchidea che ha lo stesso aspetto di un certo insetto,
perciò l’insetto viene attratto da quel fiore,
il suo doppio,
la sua anima gemella,
e non desidera altro che fare l’amore con lei.

Una volta volato via, l’insetto vede un altra orchidea anima gemella e fa l’amore anche con quella
impollinandola.
E nè il fiore, nè l’insetto capiranno mai il significato del loro atto d’amore.
E come potrebbero sapere che è grazie alla loro breve danza che il mondo vive,
ma è così,
facendo semplicemente quello che sono stati progettati per fare, danno vita a qualcosa di magnifico e di grandioso

In questo senso ci dimostrano come vivere,
ci insegnano che l’unico barometro che si ha è il cuore,
che quando individui il tuo fiore non puoi permettere a nulla di intralciarti
..

” Il Ladro Di Orchidee”

Mezza Stag…

Gennaio 8th, 2008 Posted in Words | 1 Comment »

si sta bene senza mezze stagioni,

o fa caldo
o fa freddo

niente più mattinate davanti allo sportello dell’armadio a decidere quale strato della cipolla dovrai indossare per primo.
Scopro di essermi affezionata a questa città enorme, mentre la calpesto in lungo e in largo con il raffreddore come fedele compagno.
mi sono affezionata anche al mio raffreddore.
e non mi va di andarmene da qui…
magari viaggiare,

magari.

Niente neve in questo Inverno,
mi farebbe bene mangiare un po di neve adesso…
raggiungerei l’equilibrio termico con le mie falangi.
…”è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione.” dice il fango.

Ripenso ai miei vecchi vestiti, abbinati da un daltonico con le cataratte,
e mi ritrovo davanti allo stesso armadio, come sopra,
e mi sembra di non avere niente da mettere.

Ma da qui sorrido.
Sorrido a tutti quegli occhi famelici nel rettilario.
Non c’è vetro ma sono tranquilla,
possono solo guardare.
..”un giorno nel mio giardino” dice Monsieur Tobin
tempo che gli ha concesso la mia paura.

E allora saltello,
piccola e infallibile come uno scarabeo,
col mio cappottino arcobaleno, e i miei stivali da pioggia giapponesi.
Nella casa di bambole ci vado a vivere col principe.

Saltellando,
e schivando gli echi che rapiscono il mio umore con il vento d’autunno..
..mezza stagione,

come la PrimaVera volta che nasco e mi accorgo
che è subito Estate.

Scotto.

Novembre 20th, 2007 Posted in Photo | No Comments »

E parlerai con me
Per tenermi lontana dalle brutte avventure
Mi aiuterai a decidere
Tra domande pesanti,
Se ne vorrò parlare.
Conoscerò dei volti nuovi e li vedrò sparire,
Tornare da dove sono venuti
Mi sentirò più piccola di una formica
E pranzerò con molte persone deluse

Perchè non importa la strada che fai
La gente che incontri e le donne che hai
Conta solo il momento in cui riesci a vederti
Dentro di lei

Mi sussurrerai parole dolci
Agli angoli delle strade inquiete,
Mentre viene giù la neve
Avrai cura delle piccole malinconie
Delle timidezze che fanno sorridere
Per far caso ancora ai piccoli miracoli
Che ormai nessuno vede
Non bisognerà guardare poi così lontano
Tu dimmi che li vedi
Come li vedo io

Ti parlerò perchè
C’è chi maschera bene le sue vere intenzioni
E’ ti ha deluso con un sorriso
Hai capito esattamente cosa vuole dire soffrire
Perchè aspettiamo di essere sfiorati da una stella
Che riesca a farci dimenticare
Che ci troviamo a rovistare tutti i giorni
Tra le cose che un giorno sembravano vere

Perchè non importa la strada che fai
La gente che incontri e le donne che hai
Conta solo il momento in cui riesci a vederti
Dentro di lui

Ti sussurrerò parole dolci
Agli angoli delle strade inquiete,
Mentre viene giù la neve
Avrò cura delle piccole malinconie
Delle timidezze che fanno sorridere
Per far caso ancora ai piccoli miracoli
Che ormai nessuno vede
Non bisognerà guardare poi così lontano
Tu dimmi che li vedi
Come li vedo io

Perchè non importa la strada che fai
La gente che incontri e le donne che hai
Conta solo il momento in cui riesci a vederti
Dentro di lei.

Pianta(la) grassa

Novembre 19th, 2007 Posted in Photo, Words | No Comments »

è chiaro ormai che qualcosa che non va con il mio corpo..
che sia interno o esterno poco conta.

tornando a casa ho visto una coppia camminare mano per la mano

mi sono sentita sicura per un pò.

Io ho un principe e voi no.

Ottobre 25th, 2007 Posted in Words | 2 Comments »

camminavo per una strada stamattina,

non era una strada che conoscevo…

più o meno conoscevo la zona ma per quella strada non c’ero passata mai.

mi piace sperimentare strade nuove, ma puoi farlo solo quando non hai niente da fare e ultimamente diciamo che non sono riuscita ad ampliare troppo il mio tom-tom cerebrale.

ma stamattina si.

la strada di stamattina non l’avevo mai fatta.

ad un certo punto, vicino ad un cancello, su un muro in parte ricoperto dal fogliame ho letto una scritta stramba.

diceva: “chi vuole una bolla metta un riga”

mi ha fatto sorridere,

mi ha fatto pensare che allora in questo mondo delle “vie che non abbiamo ancora scoperto” c’è ancora qualcuno con un bella sensibilità romantica, che si beffa del mondo.

pensavo che si trattava comunque di una rarità perché in effetti la quantità di righe sotto la scritta si limitava a due, ma pensavo che è giusto che sia così e che le cose inflazionate poi non le rispetta più nessuno.

pensavo che le bolle sono gli oggetti più romantici che esistano,

al limite tra il magico e il fanciullesco, volano colorate e le puoi scoppiare con un dito e le puoi spostare con un soffio.

pensavo che mi piacerebbe viverci in una bolla anche se poi non sarei in grado di mantenerla a lungo con tutta quella sua delicatezza che si scontrerebbe con il mio bisogno di giocare con la terra.

..la terra

mentre pensavo a tutte queste cose nella mia testa girava la polaroid di quella scritta sul muro e si avvicinava danzando ai miei occhi.

e quando arrivava vicino cominciavo a metterne a fuoco la calligrafia fino a che non mi rendevo conto che quelle due L in realtà erano due C

.

sono tornata su una strada principale,

una che conosco molto bene

e ho pensato a quanto cazzo sono fortunata a poter capire il romanticismo.

ci naviga dentro il cielo.

Ottobre 10th, 2007 Posted in Photo | No Comments »


piove.

e anche stavolta tu non sei qui…
golosamente aspetto il momento in cui potrò contare le gocce sul vetro con le tue dita
quando potrò sentire il rumore dell’acqua ovattato dalla lana del tuo maglione..

il temporale non mi fa più così paura da quando ci sei..
seguo i lampi nella loro discesa e mi tremano appena un po’ le gambe.

in questa pioggia ci naviga dentro il cielo..

come nei tuoi occhi.

La mia prima volta…

Settembre 24th, 2007 Posted in Photo, Words | 1 Comment »

la sera della mia prima volta ero spaventata si, ma più di ogni altra cosa ero curiosa..ero curiosa di sapere come sarebbe continuata l’emozione di quel bacio dato alla fine di una serata magnifica, dopo aver mangiato sushi.

la sera della mia prima volta ero grande e consapevole, non ho bruciato le tappe come fanno le ragazzine di oggi….anche se secondo me è più quello che dicono che quello che realmente fanno..

la sera della mia prima volta ero emozionatissima… non potevo fare a meno di pensare all’amore eterno e dentro di me pregavo di poter rimanere col mio uomo per sempre..

la sera della mia prima volta non esisteva nient’altro al di fuori del quadrato del letto e percepivo la cura dentro la passione e la passione dentro la cura..

quella sera pensavo solo ad essere me stessa e le paure svanivano man mano che i baci crescevano e diventavo sua…

la notte dopo la mia prima volta mi sono addormentata con la paura di svegliarmi sola….ma l’alba seguente mi ha svegliato abbracciata al piccolo principe..

ricorderò per sempre la sera della mia prima volta con un aneddoto carino riguardo ad un festival di musica elettronica e mi verrà da ridere a pensare alla musica che da quella sera ha cominciato a scorrermi dentro.

la sera della mia prima volta la sorte mi ha messo accanto un Uomo, un Uomo che sa di acquarelli e poesia, che mi bacia toccandomi il cuore e che mi stringe ogni volta come se fosse la prima.

Imperfezione ciliegia

Settembre 20th, 2007 Posted in Photo | No Comments »


con il sapore della maturità.

con l’odore della freschezza.

con il colore dei fiori.

con il suono del silenzio che passa tra le foglie.

con la superficie ruvida dei rami.

così..

come un ciliegio

mi bagno del mio rosso e mi godo la mia goccia di rugiada